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Un giorno sul Lago di Como con autista: Bellagio, Tremezzo e Varenna
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Un giorno sul Lago di Como con autista: Bellagio, Tremezzo e Varenna

Maksym Sikora 7 min di lettura

Un itinerario realistico da Milano al Lago di Como: le ville da non perdere, dove fermarsi per pranzo, quando partire e perché sulla Statale Regina l’auto con conducente fa la differenza.

Il Lago di Como sta a meno di un’ora da Milano, eppure sembra un altro mondo: montagne che scendono a picco sull’acqua, ville di tre secoli, paesi dove l’auto fatica a passare tra due muri. È proprio quest’ultimo dettaglio a rendere la giornata perfetta o frustrante. Le strade lungolago, prima fra tutte la Statale Regina (SS340), sono strette, tortuose e spesso intasate nei weekend di stagione, con parcheggi rari e cari. Con un autista, il lago te lo godi dal finestrino invece di combatterlo.

Partenza da Milano: questione di orari

Da Milano a Como città è circa un’ora; per arrivare a Bellagio, cuore del lago, serve calcolare un’ora e mezza buona, perché l’ultimo tratto è lento per natura. Il consiglio è partire presto, entro le 8:30–9, per due motivi: si evita il traffico in uscita da Milano e si arriva sul lago quando i pullman turistici non hanno ancora scaricato. La luce del mattino sull’acqua, poi, è la migliore per le foto.

Prima tappa: Tremezzo e Villa Carlotta

Sulla sponda occidentale, Tremezzo è famosa per Villa Carlotta: un museo con un giardino botanico che a fine aprile esplode di azalee e rododendri. Bastano un paio d’ore per la villa e il parco. Poco più in là, a Lenno, parte il sentiero (o la barca) per Villa del Balbianello, la villa più fotografata del lago, vista in film come Star Wars e Casino Royale. Va prenotata, e l’accesso è pensato per chi arriva con calma: un altro motivo per non avere l’ansia del parcheggio.

Bellagio, la “perla del lago”

Bellagio sta sul promontorio che divide i due rami del lago, ed è il classico borgo da cartolina: scalinate in pietra, botteghe, i giardini di Villa Melzi lungo l’acqua. Qui conviene lasciare l’auto all’autista e muoversi a piedi: il centro è pedonale nello spirito, e le poche strade carrabili sono un imbuto nei giorni di punta. Mezza giornata tra Bellagio e una sosta pranzo è il ritmo giusto.

Il pranzo: vista lago, senza fretta

Dipende dal gusto e dal budget, ma le opzioni non mancano:

  • Un classico elegante: le terrazze degli hotel storici di Tremezzo e Bellagio, per chi vuole l’esperienza completa con vista.
  • Tradizione lariana: una trattoria a Varenna o nell’entroterra, per i pizzoccheri, il pesce di lago, i missoltini.
  • Veloce e scenografico: un tavolo sul porticciolo, con l’auto che vi recupera quando avete finito, senza guardare l’orologio del parcheggio.

Varenna e il traghetto: il tocco in più

Sulla sponda opposta, Varenna è più intima di Bellagio: la passeggiata degli innamorati a pelo d’acqua, il giardino di Villa Monastero. Il bello è che tra Bellagio, Varenna e Menaggio c’è il traghetto: si può attraversare il lago in barca godendosi il panorama mentre l’autista raggiunge il punto d’arrivo via strada e vi riprende dall’altra parte. È il modo migliore per vedere il centro lago da dove va visto, cioè dall’acqua.

Quando andare

Da fine aprile a giugno e da settembre a inizio ottobre è il periodo ideale: clima mite, giardini in forma, meno calca di luglio e agosto. In alta stagione e nei weekend, il valore dell’autista cresce ancora: mentre gli altri cercano parcheggio a Bellagio, voi siete già seduti a pranzo.

Il Lago di Como non va “fatto” di corsa. Con qualcuno che guida al posto tuo, una giornata basta per portarti a casa il lago giusto.

Costruiamo l’itinerario su misura sul tempo che hai e sulle cose che ti interessano davvero, ville, panorami o solo una bella tavola con vista. Dicci da dove parti e quante persone siete.

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